Dermatologia - Prevenzione: Sole e nei, benigni e maligni

Cosa si deve fare - Cosa non si deve fare - Diagnosi - Terapie

Verruca seborroica Melanoma (Superficial Spreading Melanom) Melanoma nodulare (MN)

Attenzione dopo pomeriggi e ore di sole!

Cosa si deve fare

1. Conoscere bene la propria pelle, soprattutto le sue reazioni all’esposizione solare.

2. Conoscere la storia di eventuali tumori maligni della pelle nella propria famiglia.

3. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 16). L’educazione ad una corretta esposizione solare deve cominciare già nell’infanzia.

4. Proteggersi dal sole, come consiglia il dermatologo, anche usando prodotti con fattori di protezione adeguati sin da bambino.

5. Controllare regolarmente la propria cute: è noto che il primo sospetto di tumore viene segnalato dal paziente stesso.

6. Se si notano delle lesioni cutanee nuove, che non tendono a scomparire, ricorrere al consulto del medico di famiglia e del dermatologo.

7. Se si notano dei cambiamenti di lesioni preesistenti, ad esempio un “nevo” che continua a crescere, ricorrere al consulto del medico e del dermatologo.

8. Se si hanno molti nei oppure nevi congeniti di dimensioni superiori ai 10 cm farsi visitare dal dermatologo, con la periodicità che verrà consigliata.

9. Le persone che hanno già avuto un melanoma corrono un rischio più elevato di svilupparne altri e perciò devono sottoporsi a controlli regolari.

10. La fotoprotezione deve essere particolarmente accurata nelle persone che hanno sofferto di cheratosi attiniche, basaliomi e melanomi.

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Cosa NON si deve fare

1. Esporsi al sole in modo indiscriminato.

2. Non guardare con attenzione la propria pelle e le sue lesioni, sia quelle nuove, sia quelle vecchie, che crescono o cambiano aspetto.

3. Considerare le lesioni cutanee come semplici inestetismi o una fatalità: è sempre bene definire la loro natura con una diagnosi esatta.

4. Dimenticarsi di effettuare i controlli consigliati.

5. Aspettare un sintomo “importante”, come il sanguinamento di un nevo per consultare il medico.

6. Rifiutare l’intervento su un “nevo”, per il timore completamente infondato di favorire la sua diffusione.

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© Dermastudio, aggiornato  il 22.05.2007 18:16:16