Osteoporosi.ch - Ossa: Metabolismo del calcio

Ossa: Definizioni - Evoluzione della massa ossea - Metabolismo del calcio

Il calcio è un elemento d’importanza fondamentale per corpo umano. L'osso contiene il 99% del calcio contenuto nel nostro corpo, rappresentando quindi la principale riserva di questo minerale. Per il nostro organismo la concentrazione di calcio nel sangue è la condizione di maggior importanza. Disponiamo quindi anche di un complesso e sofisticato meccanismo che si occuppa di mantenere costante la concentrazione di calcio nel sangue. Nel nostro corpo bilancio del calcio può essere regolato aumentando o diminuendo l’assunzione (intestino) e l’escrezione (feci, urine), così come regolando la quantità di calcio scambiata con l’osso (giornalmente circa 200 mg di calcio sono scambiati dal rimodellamento osseo in condizioni normali). Questi scambi sono regolati principalmente da 3 fattori: la Vitamina D,  il Paratormone e l’Osteocalcina con una dinamica molto complessa. Qualsiasi disturbo nel metabolismo del calcio porta a breve o lungo termine a degli scompensi nel nostro organismo quali p.e.: osteoporosi in caso di aumentato riassorbimento osseo, calcoli renali in caso di aumentata escrezione di calcio dalle urine, ecc. Un normale apporto di calcio è dunque indispensabile ad un normale bilancio del calcio del nostro organismo, non solo nel momento dell’accrescimento, bensì anche nell’età adulta e nella terza età, quando il nostro corpo fatica di più a compensare una carenza di calcio.

La vitamina D è un elemento determinante che permette all’osso di solidificarsi. Una sua carenza nei bambini, definita come rachitismo, comporta delle deformazioni ossee dovute ad un osso molle non calcificato. La cura consisteva una volta nell’esposizione al sole. Il rachitismo è stato praticamente debellato dall’introduzione di una profilassi su larga scala di vitamina D.

Il 90% della vitamina D è formato dalla pelle sotto l’influsso dei raggi ultravioletti. Questo precursore della vitamina D proveniente dalla pelle dev’essere in seguito metabolizzato una prima volta dal fegato ed in seguito una seconda volta dai reni per diventare attivo. Negli adulti la carenza di vitamina D porta ad un difetto di mineralizzazione dell’osso con conseguente fragilità e fratture denominato Osteomalacia. Una carenza di Vitamina D è un fenomeno molto frequente nella terza età e dovuto sia ad un’esposizione più scarsa ai raggi solari, sia ad una diminuita facoltà della pelle di produrre vitamina D con l’età, sia ad un’alimentazione più carente o monotona.

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© Dr. P. Pancaldi, aggiornato  il 14.12.2008 17:27:44