Dermatologia - Sport: Ipotesi di lavoro

S. Gilardi – M. Tulipani – P. Di Muro  

1.     Premessa

2.     Obiettivo dello studio

3.     Obiettivi finali

4.     Metodo di lavoro

5.     Materiale di studio

6.     Valutazione finale

1.     Premessa:

Sia un profano che un medico, sanno che una innaturale postura può causare delle conseguenze perlomeno inestetiche, talvolta anche dolorose, ai piedi.

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2.     Obiettivo dello studio:

w        una precisa valutazione dermatologica della situazione cutanea dei piedi dei giocatori permette di riconoscere eventuali callosità anormali, occhi di pernice, verruche, chiodi cutanei. Dedurne il significato ortopedico;

w        una precisa valutazione elettronica dell’appoggio del piede in situazione ortostatica ed ortodinamica permette di mettere in evidenza appoggi non simmetrici, accentuazioni anormali unilaterali a livello di una pianta del piede e possibilmente dedurne l’implicazione ortopedica (lunghezze delle gambe troppo differenti tra di loro, posizione anormale delle ginocchia o del bacino). Di conseguenza con queste tecniche si vogliono raggiungere questi obiettivi:

w        valutare quali sono i giocatori che devono essere curati dermatologicamente in senso stretto;

w        valutare quali sono i giocatori che necessitano plantari complementari, ortesi infradigitali, scelta opportuna ed adeguata di scarpe, magari adattando quelle già a loro disposizione;

w        scegliere quali giocatori devono essere sottoposti a più ampia valutazione ortopedica presso un medico ortopedico per difetti alle ginocchia, al bacino e alla colonna vertebrale.

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3.     Obiettivi finali:

w        ottimizzare l’appoggio plantare per prevenire disfunzioni muscolo-articolari;

w        ottimizzare l’appoggio plantare per migliorare la performance atletica migliorando lo scarico della forza sul terreno.

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4.     Metodo di lavoro:

a)      ripresa fotografica in dettaglio dei piedi all’inizio dello studio e due mesi dopo l’allenamento intensivo e la messa in atto di eventuali misure correttive;

b)      misure ortostatiche e ortodinamiche all’inizio dell’allenamento e due mesi dopo le stesse misure;

c)      misura delle prestazioni atletiche tramite test Conconi modificato prima e due mesi dopo l’utilizzo di misure di correzione dei difetti diagnosticati.

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5.     Materiale di studio:

w        giocatori della prima squadra del FC Locarno alla ripresa degli allenamenti a partire dall’8 gennaio 2001.

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6.     Valutazione finale (aprile 2001):

w        l’approccio dermatologico e ortopedico combinato è:

w        efficace per la prevenzione d’infortuni?

w        efficace per migliorare le prestazioni atletiche dei calciatori?

Stefano Gilardi - Massimo Tulipani - Paolo Di Muro

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© Gilardi, Tulipani, Di Muro, aggiornato il 06.08.2005 16:30:41